Mare e collina |
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Ville e piccoli borghi, mete ideali per ore di svago, si possono raggiungere in pochi minuti: la settecentesca Villa Caprile con i suoi divertenti giochi d'acqua; Villa Imperiale, antico casino di caccia e divertimento dei Della Rovere; i paesi di Fiorenzuola e Casteldimezzo sulla costa di nord-est, Novilara e Candelara a sud-ovest, quattro località da cui si godono splendidi panorami. Nel centro storico, oltre ad antichi palazzi e chiese, la Rocca Costanza e il Palazzo Ducale, i Musei Civici con notevoli dipinti di maestri famosi e alcune collezioni di ceramiche fra le più importanti del mondo; la casa natale di Gioacchino Rossini, noto come il cigno di Pesaro. |
Fiorenzuola di Focara - 10 Km da Pesaro
è un paese di delicati incanti, forse non ce n'è altro più bello nell'arco di costa da Venezia ad Ancona. Noto da sempre a tutti i viaggiatori di terra e di mare, di fondazione romana, fu trasformato in castello dagli arcivescovi di Ravenna, quando Pesaro faceva parte della Pentapoli Marittima Bizantina .
Oggetto di contesa tra la Chiesa ravennate e la Comunità pesarese, e in seguito tra i Malatesta di Rimini e quelli di Pesaro, la loro sorte è stata tormentata e drammatica.
Fiorenzuola di Focara è l'unico borgo medievale che si erge a 177 metri sul livello del mare.
La citazione di Dante Alighieri "Poi farà si ch'al vento di Focara - non farà lor mestier voto né preco" (Divina Commedia Inferno, XXVIII, vv.89-90), ha reso particolarmente famoso questo borgo a picco sul mare. Inserita nel territorio facente parte del Parco Monte San Bartolo, Fiorenzuola di Focara offre una spiaggetta naturale, con sabbia e ciottoli, formatasi nel tempo di fronte al limpido mare. |
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Casteldimezzo
Situato a circa 200 metri sul livello del mare Il castello ebbe vari nomi: Gaiola, Galliola , Gazoleto. L'attuale denominazione (castello che sta in mezzo tra Fiorenzuola e Gabicce) prevalse nel XIV secolo.
Oggi, coi pochissimi abitanti, rimangono solo frammenti delle mura medioevali; è invece esistente la chiesa parrocchiale di S.Apollinare e S.Cristoforo , la cui dedicazione ricorda l'appartenenza del castello agli arcivescovi di Ravenna.
Memoria antica di questo suggestivo paese di pescatori è un'opera veneratissima posta all'altare maggiore: il quattrocentesco Crocifisso che, secondo una leggenda cara agli abitanti, fu trovato in riva al mare dentro una grande cassa. Nella parrocchiale, rimaneggiata nella pianta e alterata nella posizione dell'ingresso, è visibile anche un'importante tavola cinquecentesca di Francesco Zaganelli da Cotignola: la "Madonna col Bambino e i Santi Apollinare e Cristoforo". |