Pesaro
 22 Giugno 2018 h:07:21
 
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  Pesaro: Oggi
 


Quello di Pesaro è territorio dove le vicende storiche hanno creato una singolare e interessante sovrapposizione di testimonianze artistiche e culturali.
La città e i paesi che appaiono in questa guida vedono convivere segni più o meno forti di epoche diverse, tanto da creare un vero e proprio mosaico di opere e patrimoni. Se l'impronta più diffusa e unificante è quella medievale e rinascimentale non mancano importanti opere di varie epoche storiche ed artistiche a partire da quella Romana. Pesaro è colonia romana intorno al 184 a.C. Dopo la caduta dell'impero viene conquistata dai Goti (539) dai quali viene rasa al suolo. Numerosi sono i reperti d'epoca romana provenienti dalla città e dai dintorni oggi visibili presso il Museo Oliveriano.
Notevoli per dimensione e qualità artistica i mosaici ritrovati nel Duomo risalenti al IV-V secolo d.C. Del periodo romanico resta la facciata del Duomo con i due leoni stilofoni.
Dopo le medioevali vicende legate al dominio della Chiesa, alle lotte per l'autonomia comunale, alle battaglie fra guelfi e ghibellini e a quelle con le città vicine, si affaccia sulla scena di Pesaro e dei suoi dintorni la famiglia Malatesta (1285-1445). Questa famiglia, pur tra numerose dispute anche interne (non ultima quella con i più noti parenti riminesi), segna profondamente il territorio con opere importanti di carattere militare, civile e religioso. Solo per citarne alcune, ricordiamo i portali della chiesa di S. Francesco, di quella di S. Agostino e, soprattutto, della ex chiesa di S. Domenico, oggi palazzo delle Poste Centrali, la grande rocca di Gradara, numerosi borghi fortificati.





Dopo i Malatesta governarono la città gli Sforza (1445-1513) lasciando anch'essi segni profondi nella città. Innanzitutto la Rocca Costanza completata,
su progetto del maestro Giorgio Marchesi da Settignano, dal celebre architetto Laurana.
Altre architetture di rilievo di quest'epoca sono Palazzo Ducale, vero punto focale della città, e anche il primo nucleo della sontuosa Villa Imperiale, sul colle San Bartolo. Forse il periodo che lascia il maggior numero di tracce e l'impianto più riconoscibile è quello dei Della Rovere che a partire dal 1513 fecero di Pesaro la capitale del loro 'stato' governato per quasi 120 anni, fino alla morte di Francesco Maria II, avvenuta nel 1631. A quest'epoca risalgono numerose chiese (S. Giovanni Battista, S. Ubaldo) e tantissimi palazzi che caratterizzano il centro della città (palazzo Almerici, palazzo Gabrielli, palazzo Lorena, palazzo Baviera e altri).
Il Seicento, che coincide con l'inizio del governo dello Stato della Chiesa non vide grandi opere nella città fatta esclusione per il Teatro del Sole, oggi Teatro Rossini, che deve però la sua forma attuale ai lavori eseguiti agli inizi dell'Ottocento. Durante il Settecento la città esprime una nuova energia e si realizzano importanti palazzi (palazzo Toschi Mosca, oggi sede dei Musei Civici, palazzo Mazzolari Mosca, palazzo Macchirelli e altri) e diverse chiese (es. rifacimento della Chiesa di S. Maria Maddalena e, in prossimità, lo Scalone Vanvitelliano che annualmente ospita esposizioni d'arte).
Una traccia artistica ben netta è lasciata dal periodo liberty che si esprime soprattutto nelle costruzione di ricche ville marine.
A Pesaro vi sono splendidi esempi, basti citare lo stile marcatamente floreale del villino Ruggeri.
 
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